Vai al contenuto

Lago

Lago è situato in posizione particolare sul versante tirrenico della Catena costiera. È posto, infatti, a metà strada tra il mare, con la vicina Amantea, e il Monte Cocuzzo. Il suo territorio comprende una vasta zona verde, nella quale sono inseriti il centro di Lago e le sue varie frazioni. Chi volesse visitare Lago non può non sostare nel centro storico del paese, che presenta numerose chiese ed alcuni palazzi storici di un certo interesse. La chiesa di San Nicola di Bari è la parrocchiale del paese, venne consacrata nel 1577 ma è di probabili origini più antiche. L’esterno presenta un portale in tufo del 1881, mentre il campanile è di impianto seicentesco. All’interno è possibile ammirare l’altare maggiore del ‘700, un interessante fonte battesimale del 1601, e diverse statue lignee ottocentesche. Tra le altre chiese merita una menzione la chiesa di San Giuseppe, un tempo dedicata a San Giacomo. La sua presenza è attestata già nel ‘500 e conserva al suo interno varie sculture del XIX sec. come un’Immacolata e un San Giuseppe con Bambino. La chiesa dell’Annunziata è legata alla presenza di una antica confraternita e risale almeno al ‘600. Conserva anch’essa diverse opere settecentesche, come alcune tele conservate in sagrestia, e ottocentesche, tra cui le statue dell’Annunziata e di San Francesco di Paola.

Nel territorio del comune di Lago rientra la frazione di Terrati, che riveste un ruolo importante rispetto alle altre contrade perché fino al 1926 costituiva un comune autonomo. In Terrati merita una visita la chiesa dedicata a Santa Marina, edificio della prima metà del ‘900. Tra le feste tradizionali è particolarmente sentita la festa della Madonna delle Grazie, che si tiene annualmente l’8 di settembre attirando numerosa gente dai centri vicini.

Beni ambientali: Monte Cocuzzo

Fiumi: Acero, Iliceto

Attività culturali: Festa Patronale di San Nicola da Bari, Festa del Peperoncino, Carnevale Estivo, Wine Art Fest, Festa della Birra, Lago Food Experience, Presepe di San Giuseppe, Gran Galà di Natale, Il respiro delle Stelle, Mercatini di Natale, Lago Christmas Food,

Beni culturali: Chiesa di San Nicola di Bari, Chiesa di San Giacomo, Chiesa di Santa Maria, Cappella di San Sebastiano Biblioteca comunale, Auditorium comunale, Mostra dell’artista “Italo Scanga”, oltre a:

Cattedrale di Santa Maria Assunta: la chiesa è a pianta rettangolare a tre navate concluse da tre absidi Le navate è interamente costruita in pietre da taglio e muratura di pietrame misto, sono separate da due file di setta pilastri a sezione rettangolari per parte e sono coperte da tetto con capriate in vista. L’ultima campata della navata sinistra è coperta da volta a crociera costolonata, Nella navata sinistra9 in una nicchia chiusa da un cancello di ferrò é fonte battesimale, mentre tra gli accessi alle cappelle del Pilerio e della Morte sono due confessionali in legno. Nella navata destra sono un crocifisso ligneo proveniente dalle cappe dei Telesio e un sarcofago in pietra scolpita. Il presbiterio è separato dalle navi da una gradinata in tufo ricoperta in marmo, è coperta a volta e, nella campata centrale sfonda all’esterno in un tiburio a sezione quadrata, coperto a tetto

Madonna dei Monti – Madonna col Bambino: La Vergine è raffigurata in piedi, con la mano destra sorregge due monti innevati e con la sinistra il Figlio, il quale, a sua volta, stringe nella mano destra il pastorale della Chiesa Greca; sulle teste di entrambi poggia una tiara. I capelli sono nascosti da un velo color panna che le scende sul petto a mò di sciarpa ed è avvolta da un ampio mantello azzurro decorato con stelle dorate, annodato sul fianco sinistro a formare delle balze morbide e plastiche. Il mantello è indossato su una veste rosa con sopravveste cilestrina, stretta in vita da una cintura rosa con dorature. Ai piedi della Madonna sono posti due piccoli angeli: quello alla sua destra indica l’alto, quello a sinistra ha le braccia conserte. Il gruppo scultoreo poggia su una base quadrangolare molto semplice, con angoli smussati e peducci angolari ed è munita di una base processionale, anch’essa di forma quadrata e dorata; i montanti anteriori della base sono formati da due angeli genuflessi e quelli posteriori da una fila di quattro balaustri. La presenza di una tela con la stessa iconografia della statua all’interno della chiesa che la ospita, induce a supporre un culto locale verso un’immagine devozionale più antica, di cui le tiare, il pastorale greco e i monti innevati sarebbero i segni distintivi. Non si hanno notizie precise di questa immagine ma potrebbe essere stata mutuata dal titolo della chiesa per la quale fu realizzata: i monti innevati farebbero riferimento alla neve, mentre le attribuzioni patriarcali alla basilica romana di Santa Maria Maggiore da dove appunto si originò e sviluppò il titolo e la devozione alla Madonna della Neve, celebrata il 5 agosto, a ricordo della miracolosa nevicata estiva sul colle dell’Esquilino, luogo scelto e mostrato dalla Vergine a papa Liberio perché vi sorgesse una chiesa a lei dedicata. Dall’iscrizione dipinta su un cartiglio mistilineo posto sul prospetto della base si apprende il nome dell’autore e la data di restauro. L’opera di Lago è tra le prime sculture finora note di Francesco Antonio Lupi

Organo di Policicchio Antonio: organo racchiuso in modesta cassa armonica a tre scomparti del tipo ad arco a sesto acuto, delimitati da semplici lesene. Prospetto composto da n.19 canne in stagno, divise in tre campate (7+5+7) e formanti tre distinte cuspidi; bocche non allineate, risalenti ai lati, la forma del labbro superiore è del tipo a mitria. La cassa di risonanza si presenta con l’aggiunta di un corpo nella parte posteriore, in cui è disposta la basseria. Quattro antine articolate racchiudono completamente il prospetto

Martirio di San Sebastiano (dipinto): il dipinto rappresenta San Sebastiano con le mani legate subisce il martirio mediante frecce: l’espressione del viso non è di dolore, ma di estatica rassegnazione al martirio

Artigianato artistico e tradizionale: Legno, Ceramica

Personaggi Storici: Leopoldo Cupelli (poeta), Italo Scanga (pittore e scultore)

Frazioni: Aria Di Lupi, Greci, Terrati, Cafosa, Chiorio, Fontanella, Palomandro, Paragieri, Piscopie, Ponticelle, Rovettara, Sangineto, Scavolio, Vasci, Versaggi