Vai al contenuto

Strategia Nazionale per le Aree Interne

La Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), lanciata dal Piano Nazionale di Riforma dell’Italia e dall’Accordo di Partenariato concluso con la Commissione Europea, ha come obiettivo quello di potenziare lo sviluppo inutilizzato di queste aree e ridurre, nel tempo, i costi sociali che una cura appropriata e continua potrebbe evitare.

I territori calabresi sono caratterizzati da un’elevata fragilità dal punto di vista dell’accessibilità ai servizi essenziali, considerati alla base del diritto di cittadinanza (sanità, istruzione e mobilità) ma spesso presentano potenzialità di sviluppo sottoutilizzate.

In Calabria è stata selezionata, quale area pilota per la sperimentazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), l’Area del Reventino-Savuto. Tale Area, come definito dalla Relazione annuale sulla Strategia nazionale per le aree Interne (ai sensi del comma 17 dell’articolo 1 della Legge di Stabilità 2014 presentata al Cipe) “è situata a metà tra le due Province di Catanzaro e Cosenza, comprende 14 comuni. Tra le quattro aree individuate, il Reventino-Savuto è il territorio più “forte” dal punto di vista produttivo, con specializzazioni nel settore manifatturiero e nell’editoria. Diversi comuni dell’area hanno partecipato al bando del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), ricevendo finanziamenti per i piani di accoglienza ai rifugiati”.

Nella strategia PAL, oltre ai comuni che ricadono nell’Area Reventino Savuto, ovvero Panettieri, Scigliano, Bianchi e Carpanzano, fanno parte inoltre i Comuni di Aiello Calabro, Lago, Serra d’Aiello e San Pietro In Amantea.

Figura 1: Comuni GAL STS classificati Aree Interne

Le Aree Interne si trovano ad affrontare criticità più accentuate, in quanto sono maggiormente esposte a fenomeni come il forte spopolamento, l’invecchiamento della popolazione e la carenza di servizi. Il 9° Rapporto della Commissione Europea sulla Coesione evidenzia come tali fenomeni colpiscano in modo diverso le diverse regioni, con particolare gravità in quelle meno sviluppate e nelle aree ultraperiferiche, che risultano essere le più vulnerabili a processi come l’invecchiamento della popolazione, l’emigrazione giovanile e il declino dei servizi essenziali.

Per affrontare queste problematiche, è fondamentale adottare interventi mirati e strategie integrate in grado di contrastare il fenomeno, promuovendo la crescita economica e sociale, valorizzando le risorse locali e creando opportunità per uno sviluppo sostenibile. Le strategie, calibrate sulle specificità di ciascun territorio e orientate al benessere delle persone, devono essere sviluppate in linea con i principi di sussidiarietà, partenariato e governance multilivello, anche attraverso il sostegno della Politica di Coesione.