
Serra d’Aiello è un comune posto sulle colline che, dalla Catena costiera, scendono verso il mare nell’area del basso Tirreno cosentino. Anche se il territorio del comune non arriva fino alla costa, la distanza tra il centro abitato ed il mare è comunque contenuta. Principale punto di interesse è il centro storico del paese. Tra i vicoli si aprono alcuni palazzi patrizi, insieme ad edifici religiosi quali la chiesa dell’Immacolata e soprattutto la chiesa di San Martino. Quest’ultima, costruita a cavallo tra ‘500 e ‘600, conserva diverse statue processionali e una interessante tela raffigurante l’Immacolata attribuita a pittore della scuola di Luca Giordano. Alcuni storici ne riallacciano le origini a quelle di antiche città come Temesa. Pur in assenza di conferme, è certa la presenza di aree archeologiche di un certo rilievo quali quella di Cozzo Piano Grande, o di Chiane, dove sono venute alla luce diverse testimonianze.
Merita una visita, infatti, il locale Museo archeologico. In esso sono custoditi i reperti ritrovati nel territorio vicino al paese, dove è stata rinvenuta una necropoli con numerosi oggetti relativi a corredi funerari tra il IX e l’VIII secolo. Per i secoli successivi il paese ha legato le sue sorti a quelle della vicina Aiello e alla sua baronia. Da Aiello si è infine staccata diventando comune autonomo agli inizi dell’Ottocento, e nuovamente nel 1937 dopo un nuovo accorpamento ad Aiello nel 1928.
Beni ambientali: Cozzo Piano Grande, Cozzo Carminenatonio, Cozzo Chiane
Fiumi: Olivo, Ribes
Beni culturali: Biblioteca comunale, Museo Archeologico, Chiesa di San Martino Vescovo, Chiesa dell’Immacolata, Palazzo Aloe oltre a:
Parco Archeologico di Serra d’Aiello: sorge in località Cozzo Piano Grande abitata sin dalla protostoria per la sua collocazione strategica tra il tirreno e la Sibaritide. Il terreno in cui insiste la zona archeologica ricade interamente nel Comune di Serra d’Aiello e risulta esteso per mq 34.250. sull’intera superficie la Soprintendenza archeologica della Calabria ha posto il vincolo archeologico. Secondo l’archeologo La Rocca della soprintendenza Archeologica calabrese, “il territorio di Serra d’Aiello conserva alcune delle principali testimonianze archeologiche da mettere in relazione con il sito di Temesa, la città indicata dalle fonti storiche, da Omero a Strabone, come centro a vocazione emporica deputata agli scambi commerciali di metalli”. Gli scavi degli anni 80’ hanno confermato che l’area era già abitata tra l’Età del Bronzo e l’età ellenistica e quelli effettuati a metà degli anni ’90 in località Imbelli, sul versante Nord-Ovest di cozzo Piano Grande, invece hanno messo in luce un edificio sacro di età arcaica identificato con l’Heroon di Polites, «il santuario dedicato dai Temesani al compagno di Ulisse da essi stessi ucciso e che, secondo il racconto di Pausania e Strabone, trasformatosi in demone terrorizzava gli abitanti del circondario». La seconda campagna scavi conclusa a fine ottobre 2005 riguardante la necropoli di località Chiane (bilancio: 12 tombe e centinaia di reperti portati alla luce, risalenti al periodo tra la fine del IX sec. e gli inizi del VII sec. a.C., che si sommano alle 14 della campagna 2004), evidenziano ancora di più l’eccezionale interesse archeologico dell’area di Serra d’Aiello, che sempre di più si può identificare con Temesa per «la tipologia dei materiali scoperti, l’elevato numero di oggetti di bronzo rinvenuti, l’elevato grado di organizzazione sociale che la necropoli rivela»
Artigianato artistico e tradizionale: Bachicoltura
Frazioni: Cona, Vignali